45 45s at 45: LOADED – PRIMAL SCREAM, 1990 (22/45)

Just what is it that you want to do?

We wanna be free… We wanna be free to do what we wanna do… And we wanna get loaded… And we wanna have a good time… That’s what we’re gonna do…

Away baby let’s go!

We’re gonna have a good time… We’re gonna have a party…

Gli anni ’90 iniziarono così. Le parole di Peter Fonda all’inizio di Loaded sono la sintesi fulminante di un’attitudine positiva che dopo (e nel tempo presente in particolare) abbiamo dovuto rimpiangere. Perfino chi come noi odiava le discoteche (Hang the DJ, Hang the DJ, Hang the DJ!), e la musica da discoteca, si esaltò per l’energia vibrante che si sprigionò dall’abbraccio armonioso tra rock e dance. Continuava a non fregarcene niente della house music; però, se chi andava nei locali per ballarla, poi si inventava roba come questa… save the DJ!

I Primal Scream hanno vissuto sulla propria pelle il passaggio dal prima al dopo che ha caratterizzato quel cambio di decennio. Dopo aver incarnato fedelmente (e brillantemente) lo spirito ed il suono delle icone più sacre per gli indie rocker (Byrds, Love, Stooges, Mc5, Rolling Stones), nel giro di pochi mesi azzerarono tutto e seguirono ciecamente quell’intuizione fantastica. La trasformazione di un grande pezzo come I’m losing more than I’ll ever have in un capolavoro rivoluzionario come Loaded fece passare i Primal Scream dallo status di ottima band a quello di miglior band del mondo. Higher than the sun e Screamadelica confermarono che lo erano veramente; ed anche se quell’intensità d’ispirazione raramente può durare a lungo, i Primal Scream hanno sempre giocato all’attacco, affrontando ogni loro svolta con lo spirito di chi pensa in grande.

Ascoltare Loaded accendeva uno sfarfallio nello stomaco, un senso di anticipazione per cose che non si sono ancora vissute e che sicuramente arriveranno. Era musica che ti costringeva a domandarti: se sta per succedere qualcosa di importante, io ci sarò? Voglio veramente esserci? Per questo cambiare musica sembrava così rischioso e così importante (una cosa semplicemente impensabile, oggi): perchè, per qualche anno ancora, dietro la musica c’era la vita, l’unica che abbiamo da vivere.

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