The Arista Columbia recordings 1980-1991 – Willie Nile

willienile

Ogni tanto è bene ricordare che Conventional Records è roba per gente pronta a tutto, anche agli atti più sconsiderati. Questo album probabilmente non dirà nulla nemmeno ad appassionati con molti dischi e solida esperienza. E allora: chi diavolo è Willie Nile? E soprattutto: perché mi sono ricomprato per la terza volta i suoi primi 2 album?

Willie è uno dei miei piccoli grandi eroi. Nell’80 venne lanciato sulla scena rock come credibile competitor di Bruce Springsteen, e con quei primi 2 Lp (l’esordio Willie Nile e Golden down dell’81) se la giocò veramente nello stesso campionato con tutti i migliori di quegli anni d’oro del rock urbano americano: oltre al Boss di Darkness e The river, Tom Petty, Bob Seger, Graham Parker, Steve Forbert, Elliott Murphy, John Cougar (non ancora Mellencamp), Mink De Ville (non ancora Willy)… Ma il successo non arrivò, la Arista lo scaricò e lui si perse letteralmente nel nulla, attraversando tutti gli anni ’80 nell’oblio, ricordato solo da chi si era affezionato a quei suoni con le radici ben piantate nel folk rock di Dylan e dei Byrds, ma resi ruvidi dall’atmosfera di quegli anni di punk e new wave.

Ad una delle prime edizioni di Vinilmania (sarà stato l’87 o l’88), con Marco Easy Rider Rossi ci mettemmo alla caccia di quei due mitici 33 giri: lui se li portò a casa entrambi, mentre io trovai solo il primo (con doverosa registrazione su cassetta al cromo del secondo), a 20-25.000 Lire l’uno. Mi rifeci alla grande 5 o 6 anni fa, quando recuperai il vinile di Golden down a 2 (due) €… Ma intanto la mia collezione si era completamente concentrata sui Cd, e non avere due dei miei album preferiti in assoluto insieme agli altri nel Wall of Cds mi stava sempre più sul gozzo… Così un paio d’anni fa, all’ennesimo Vinilmania, prendo di mira lo stand di quei due impallinati buscaderiani che non mancano mai e dove peschi sempre qualche oscuro oggetto del desiderio. Faccio subito il primo centro con Boston, Mass. dei Del Fuegos, e loro ammiccano al signore alto con gli occhiali di fianco a me: “Il professore approva, vero?”

Lo guardo in faccia e lo riconosco: Mauro Zambellini, lo Zambo di tutti noi malati di rock classico americano, esattamente colui che mi ha fatto conoscere Del Fuegos e decine di altri! Che bello poterlo ringraziare di persona… E subito dopo l’occhio mi cade sulla bellissima foto in bianco e nero di Willie Nile, il primo eponimo. Chiedo con noncuranza quanto costa e mi sparano 25€… Ma dai, non posso spendere 25€ per un album che ho già! Ma c’hanno ragione anche loro: sono Cd rarissimi, tirature limitate di parecchi anni fa e le valutazioni sono quelle. Sono tentato, ma è una questione di principio… Zambo, tu cosa faresti? Le hai mai fatte queste cose? Non lo so, dice, non sono un collezionista, mi interessa la musica, però qualche volta se ci tieni in modo particolare… Resto lì pensieroso a rimuginare e scelgo ancora un paio di album da 10€. I due si consultano rapidamente e rassegnati mi fanno: a 20€ ci stai? Ma certo, a 20€ le mie questioni di principio si sciolgono come neve al sole…

L’anno dopo: stesso posto, stesse facce (ma senza la partecipazione straordinaria di Zambo), mi salta in mano il Cd di Golden down. Stavolta ci mettiamo molto meno: dicono subito 20€, grazie, avanti coi prossimi… Gli ricordo la scena dell’anno prima e ci mettiamo a parlare del nostro Willie. Negli ultimi anni è tornato e pubblica album a cadenze regolari; è venuto in Italia molto spesso e loro non se lo perdono mai. E fanno bene, perchè ha fatto almeno altri due album all’altezza dei mitici esordi: House of a thousand guitars e Streets of New York (quest’ultimo con un “gemello”, Live from the streets of New York, semplicemente strepitoso). Sono dischi che si trovano facilmente e a prezzi buoni. Recentemente è uscito il nuovo American ride e sarà uno dei prossimi acquisti sicuri, magari cercando di non pagarlo 22/23€ come ho visto finora…

Ma la sorpresa di queste settimane è stata la ristampa di questa raccolta, uscita qualche anno fa e mai vista in giro. E’ un doppio Cd con la sequenza integrale dei “soliti due”, più il terzo Places I have never been, pubblicato su Columbia nel ’91. Il ritorno dopo 10 anni di vuoto (ed oggi, ovviamente, introvabile). Non mitico come i primi due, ma comunque con un’ottima reputazione. Ed è ottimo anche il prezzo di questa brillante operazione: solo 14€. Ed eccoci al dunque: quanto sarei stato disposto a spendere per una copia del Cd del ’91? Sicuramente fino a 20€ ci sarei arrivato anche in questo caso… Potevo dunque lasciare lì questa occasione per 6€ in meno? Ovviamente no… Ed ecco come si può arrivare ad avere 3 copie di Willie Nile e Golden down, sentendosi perfettamente sani di mente…

Anche perchè Places that I never been ha confermato le aspettative: qualche pezzo gira un po’ a vuoto (in confronto alle scalette dei primi due, di cui non si potrebbe scartare nemmeno una frazione di minuto) ed alcuni suoni, in particolare la batteria, risentono di qualche vizio delle produzioni dell’epoca (i famosi postumi da anni ’80, le cui tracce più famose sono nei dischi di Springsteen post-Born in the U.S.A.). Ma la media delle canzoni è comunque molto alta, con le punte di eccellenza di Rite of spring, Heaven help the lonely, Renegades e Breakdown. Rock’n’folk americano purosangue, con un talento particolare per le ballate, il suo grande punto di forza anche negli ultimi album.

Per cui, se il rapporto qualità/prezzo è stato vincente anche per me che ero interessato solo a un terzo dei contenuti, per chi di WIllie Nile non ha niente sarà la scoperta di canzoni bellissime e di un artista rimasto in serie B, ma che meriterebbe riconoscimenti di massa. E se vi piace almeno un po’ il rock americano di Springsteen e degli altri che ho ricordato, difficilmente potreste spendere 14€ meglio di così…

Annunci

4 thoughts on “The Arista Columbia recordings 1980-1991 – Willie Nile

  1. Immenso Willie Nile ! Restando in tema di grandi loser della scena newyorkese dei 70’s ti consiglio anche la recente ristampa dei primi due lavori di Steve Forbert, Alive on arrival e Jackrabbit Slim (reperibili a prezzi decenti in rete). Quando si decideranno a ristampare i due capolavori di Elliott Murphy, Aquashow e City Lights ?

    P.S: ottima la citazione da Almost Famous…

    • Grazie Andok, sia per la citazione che per le dritte. Con Steve Forbert mi sono messo a posto proprio pochi giorni fa: avevo già Jackrabbit Slim, ed ho trovato Alive on arrival usato a soli 7€. Uno di quei colpi per cui adoro andare ancora nei negozi e non uso la rete. A meno che le ristampe non avessero inediti/chicche imperdibili…. Concordo su Elliott Murphy: hanno ristampato anche gli artisti più insignificanti e ci sono capolavori come quelli persi nell’oblio. Ma la filosofia di Conventional Records è: l’attesa sarà premiata…

      • Per i capolavori di Murphy su RCA non abbiamo dovuto attendere molto ! Evidentemente il ns. sfogo è giunto fino in Australia:
        http://www.ravenrecords.com.au/

        Per Aquashow ancora niente ma dopo la ristampa di Medicine show confido ancora nella moribonda industria discografica…

      • Grazie delle belle notizie… Sempre siano lodate queste etichette specializzate: sono queste le aziende che migliorano la vita della gente, altro che la Apple…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...