How about I be me (and you be you) – Sinead O’Connor

Sinead

Questo Cd di Sinead O’Connor, uscito nella prima parte del 2012, l’ho tirato su a 5€ bello cellophanato e cartonato dalla vaschetta di MediaWorld (in mezzo alla fuffa più inutile daverschifoatoccarla). Per diversi anni gli orari ed i percorsi di lavoro mi hanno praticamente costretto a fare i miei acquisti musicali prevalentemente nei MediaWorld (mentre ora, grazie a Dio, riesco a raggiungere agevolmente i miei posti preferiti). E’ tristissimo, ma è (stato) così; qui a Conventional Records si dice sempre la verità, anche quando danneggia la (?) reputazione. C’è da dire che il reparto musica fino a 6/7 anni fa era quantitativamente consistente, e nella massa di roba buttata asetticamente sugli scaffali, trovavi spesso anche quello che ti serviva; mentre adesso l’hanno ridotto a una roba deprimente (al punto che la parte migliore, a volte, è la vaschetta…)

Di due copertine tra cui scegliere, non se ne salva neanche una. Quella vera è probabilmente quella interna del libretto, ma quel bambino dipinto è il corrispettivo anticlericale delle rivistine dei Testimoni di Geova. Opto per pubblicare quella del cartone esterno, che raffigura la quasi coetanea Sinead ed il suo volto sfiorito, un tempo bellissimo: grafica scarsissima, che però consente di inquadrare lo status totally uncool della O’Connor, oggi. Dopo anni di album inconsistenti e dimenticabili e dopo strati su strati di posizioni polemiche, controversie e vicende imbarazzanti, un’artista che all’inizio dei ’90 aveva raccolto il consenso sia della critica che del grande pubblico è oggi definitivamente tagliata fuori, relegata in una nicchia di affezionatissimi ed appassionati con le orecchie aperte. I Cd a 16€ restano tutti sugli scaffali; ma a 5€ qualcuno disponibile lo si può ancora trovare. E la cosa che dovrebbe essere più importante non importa più a nessuno: questo è un album bellissimo, il migliore di Sinead O’Connor degli ultimi 18 anni.

Dopo i primi due irripetibili album, negli anni ’90 la sua immagine pubblica divenne progressivamente dominata dalle controversie (a partire dalla foto del Papa strappata e dalla reazione alla contestazione del pubblico al concerto-tributo a Dylan). L’ultimo album memorabile è quel gioiello misconosciuto del ’94, Universal mother (che probabilmente in futuro verrà rivalutato come un capolavoro della canzone d’autore al femminile). Da allora più bassi che alti, e negli ultimi anni anche il declino fisico, il corpo che ingrassava (Stefania Sandrelli pelata, anyone?) e quegli occhi incredibili che sembravano aver perso luce (e la mente lucidità). Lei è una fuoriclasse, ma io una rinascita di questo tipo non me la sarei più aspettata; ed è anche l’effetto-sorpresa a far apprezzare e (sì) amare questo disco, con le sue brutte copertine ed il suo bruttissimo titolo.

Ci sono le canzoni: non faranno epoca come i classici di quei due album, ma sono grandi pezzi, con parole forti, suoni belli e importanti, e pazienza se il mondo non li ascolterà, è bello che ci siano e basta. C’è la sua voce: e in quella voce c’è di nuovo lei (che sembrava essersi persa). E ti ricordi che lei è stata la prima: prima di Bjork, di Tori, di PJ, di Beth, di (vabbè…) Dolores, Kristin, Cristina, Anna e tutte le altre. La prima ad andare oltre Patti e Siouxsie, quel tono clitorideo mai sentito prima che ha ridefinito i canoni delle belle voci. Quella voce c’è ancora, ma si è ammantata di esperienza; sempre immatura però, con l’inquietudine di chi non sarà mai veramente in pace.

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2 thoughts on “How about I be me (and you be you) – Sinead O’Connor

  1. Ciao Andrea, agree totally with you that this record is Sinnead’s best one since a lot of years. The main problem might be that she didn’t get the right songs sometimes that are as great as her voice. And yes – if both come together, the songs and her voice, not any lady you listened will get close to her.
    Btw. out of her regular recordings there were some outtakes and live versions that are worth listening to. If you’re interested, give me a wink.

    • Thank you for taking the trouble of reading in Italian, Walter.
      I discovered your blog: really nice, I will check it regularly.
      I’m not a Collector of Sinead O’Connor’s records, but if you think this stuff is very good (especially if it’s more rough and less arranged), I’d be’ glad to listen. I’m goin’ to contact you through your profile.

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