Lou Reed (1967-2013)

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1982 – Lo vedo per la prima volta in Tv, a Mister Fantasy, intervistato da Carlo Massarini e Mario Luzzato Fegiz. Glaciale carismatico crudele.

1984 – Live in Italy (2LP). Le mie prime Sweet Jane, I’m waiting for my man, Satellite of love, Some kinda love/Sister Ray, Walk on the wild side, Rock and roll…

1985 – The Velvet Underground & Nico. A Londra, per poche sterline. La puntina che cade su Sunday morning.

1987 – Rock’n’roll animal. Il vero Live di Lou Reed. Fondamentali a posto.

1988 – Another view. Cassetta registrata da Mario, gli inediti pubblicati in quegli anni ascoltati prima degli album ufficiali…

1989 – New York. Uno dei miei primissimi CD. Il mio Lou Reed preferito?

1990 – Songs for Drella (con John Cale). Tutti gli anni ’80 a rimpiangere i Velvet, e con i Velvet cominciarono gli anni ’90.

1992 – Magic and loss. La vita e la morte dopo New York. La prima volta dal vivo, al Teatro Orfeo di Milano.

1993 – Velvet Underground-Live MCMXCIII. Duplicato su cassetta come souvenir della clamorosa reunion del 1993. Forum di Assago, io c’ero.

1994 – Berlin. Registrato da Mario. Recuperato su CD più di 10 anni dopo. Visto integralmente dal vivo agli Arcimboldi nel 2007, con Conventional Baby N°1 appena arrivata nel ventre di Conventional Wife.

1996 – Set the twilight reeling. Un altro grande disco degli anni ’90.

1997 – The Velvet Underground. Il 3° album. Ecco perchè mi sono piaciuti gli anni ’80…

1999 – Velvet Underground-White light/White heat. Meglio tardi che mai.

2000 – Ecstasy. Un po’ di indulgenza verso l’età che avanza, ma ancora splendido.

2003 – The raven. La prima, forse unica mezza delusione. Prima o poi lo riascolterò.

2005-2013. Uno dopo l’altro, con calma: Transformer, Perfect night: Live in London, Coney Island baby, Street hassle (quanto l’ho cercato…), The blue mask, Loaded degli ultimi Velvet, The bells, 1969: Velvet Underground live. Poi ho lì nel mucchione da sentire V.U. (l’altra raccolta di inediti uscita negli anni ’80). Andrò avanti a scoprirne qualcun altro (forse perfino Lulu…), ogni tanto. Con calma.

Dei nostri quasi dieci anni di differenza, ho sempre invidiato ad Anselmo il suo Lou Reed al Palalido, 1976.
Ci sarà un sacco di gente in fila per salutare Lou ed ascoltarlo ancora, e so che Anselmo è là in mezzo, dove tutti sono giovani per sempre.

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6 thoughts on “Lou Reed (1967-2013)

  1. that’s the story of my life potrei dire, anche se in realtà già al tempo di NY (comprato a Pisa da gasoline sotto minaccia del proprietario, io di lou reed non ne volevo più sapere, ora è uno dei miei preferiti) avevo digerito tutti i velvet allora noti e il trittico trasformer/berlin/rock’roll animal. Persi la reunion a bologna per febbre a 40, lou lou mi mancherà anche se da magic & loss in poi era artisticamente finito fuori dal mio radar.

  2. I’ve been reeding a lot of comments the last few days about Lou Reed. But you’re one tops them all. Congratulations about the words you found. There are two records that are very close to me. First one is New York where Lou Reed sung about everything that went wrong in Big Apple and the other one is The Blue Mask with one of his best songs ever: The day John Kennedy died.
    Salute, Andrea

    • Salute a te, Walter and thank you for your appreciation. I’m glad you like New York as much as me, while I have to come back to The blue mask. I need to know those songs better (it was the album of that Tv special back in ’82…)

  3. wow, onorato d’essere marmorizzato a mia volta nel commiato al gran Lou! In effetti c’ero anch’io al live di Magic and Loss (saremo andati insieme?), mentre alla Velvet reunion io ci andai a Reggio Emilia (allora lavoravo in teatro laggiù), ma ci siamo riuniti sotto casa mia all’Arcimboldi con voi Conventionals per Berlin live (io in mezzo visto anche in duo con Laurie a Torino, sobriamente cameristico). Mezza delusione un cazzo, the Raven! Risentilo, e subito, coll’ingiustamente malcagato Lulu, ché ti sentirai meno solo!

  4. Sì, al Magic and Loss tour andammo insieme (erano i tuoi Annalisa years…).
    Risentiremo il Corvo e bencagheremo Lulu… Ci sottoporremo perfino alla Musica della Macchina di Metallo…
    Ma non subito. Con calma…

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