25 25 after 91

1991

Niente paura: non sto per infilarmi in un altro tunnel infinito, dopo quello del 1989.
Stavolta il giochino inizia e finisce qui.
Perchè non potevo resistere: il 1991 è stato un anno troppo pieno di album fondamentali. Forse l’ultimo anno in cui la musica è veramente cambiata, soprattutto in quegli ultimi pazzeschi 4 mesi…

E quindi, 25 anni dopo, questi sono i miei 25.

Out of time – R.E.M.
Green mind – Dinosaur Jr.
Peggy suicide – Julian Cope
Mama said – Lenny Kravitz
Blue lines – Massive Attack
Don’t get weird on me, babe – Lloyd Cole
King of bongo – Mano Negra
The real Ramona – Throwing Muses
Yerself is steam – Mercury Rev
Don’t try this at home – Billy Bragg
Trompe le monde – Pixies
Life ‘n perspectives of a genuine crossover – Urban Dance Squad
Everclear – American Music Club
Nevermind – Nirvana
Ten – Pearl Jam
Badmotorfinger – Soundgarden
Achtung baby – U2
Screamadelica – Primal Scream
Loveless – My Bloody Valentine
Bandwagonesque – Teenage Fanclub
Raise – Swervedriver
Gish – Smashing Pumpkins
Into the great wide open – Tom Petty & The Heartbreakers
Bed – Five Thirty
Weld – Neil Young & Crazy Horse

Annunci

9 thoughts on “25 25 after 91

  1. Lo scossone che diedero i Nirvana con quell’album è paragonabile a quello dato dal punk 15 anni prima.
    Adesso continuo ad aspettare che succeda qualcosa di memorabile… ma temo che i vari talent show abbiano ucciso la creatività.

    • Sono d’accordo, anche se i talent sono solo uno dei motivi per cui siamo in questa situazione. Principalmente credo che la smaterializzazione della musica le abbia fatto perdere il valore percepito soprattutto tra i più giovani, unito al fatto che smartphone, web e social network assorbono totalmente tutte le attenzioni, lasciando poco spazio per sviluppare interessi non superficiali.

  2. Fa sempre un bell’effetto rivedere assieme tanti dischi amati, ascoltati, dimenticati e ripescati..gli Urban dance Squad fuorono un flash, l’ho ritirato fuori un paio di mesi fa e l’ascolto me lo ha fatto ulteriormente rivalutare, e i Primnal Scram di screamadelica, che dire, con il mescolare stone e dancefloor e pasticchine furono enormi, forse più dei nirvana sulla lunga distanza.
    E il buon vecchio weld fa la sua porca figura davvero…bella lista, mooolto condivisibile. Lo ricordo inoltre come l’anno in cui tutti, ma proprio tutti, ascoltavano i REM che fino ad allora non dico che erano per pochi adepti ma quasi

    • Thank you, Bro’… Ecco, se pensi che in un solo anno si passò da “chi cavolo sono questi Remme” ai Nirvana in classifica, ti sembra possibile che accada di nuovo. Poi però passa…

      • PS, dimenticati i RHCP di blood sugar…riflettendonci su è una assenza da errore grave, gravissimo. urgono spiegazioni!
        ciao

      • Obiezione sacrosanta ed omissione effettivamente imperdonabile se questo blogghino non fosse viziato da presupposti assolutamente ed incorreggibilmente personali ed autoreferenziali!
        Nel caso specifico: i Red Hot li ho ascoltati tanto, ed anche apprezzati, e trasmessi alla radio… quello è un discone che spacca ancora oggi… Il problema è che il loro machismo e cazzonismo mi è sempre stato, tecnicamente, molto sui coglioni… Per cui, sì: dentro i Five Thirty e fuori i Red Hot! Lo so che è assurdo, but I like it!

  3. Uhm, giustificazione ben argomentata ma deboluccia, passi l’esame per l’impegno e la dedizione continua e incontestabile alla causa ma alcuni fondamentali vanno un po’ potenziati…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...