Oeuvrevue – Grant Hart

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Ce li abbiamo tutti gli album degli Husker Du, giusto? E anche tutti quelli degli Sugar e di Bob Mould (certo, a parte le intoccabili ciofeche dance in cui si impantanò per qualche anno)? E poi tutti quelli di Grant Hart, che gli si è voluto bene anche quando era marcio perso?
Ecco: a questo punto, scappati via tutti i pochi potenziali lettori di questo post, mi rivolgo a te, unico fan terminale come me, finito da queste parti: ma tu lo sapevi che esisteva questo disco?

Scavando tra gli stand dell’ultima fiera di Novegro, mi è saltato in mano bello cellophanato a soli 7,50 €, con la sua brutta copertina, l’ignota datazione e con uno strano mix di titoli da live semi-ufficiale. Per poi scoprire solo oggi mentre lo ascoltavo che trattasi di antologia di rarità sparse tra 1988 e 1995, completamente sfuggita al mio Husker-radar. Ed è un discone notevolissimo: direi che si piazza tranquillamente tra i suoi migliori album, dopo Intolerance, il secondo dei Nova Mob e l’ultimo The argument.

Certo, aiuta il fatto che ci siano eccellenti alternate takes di alcuni dei suoi pezzi migliori (The main, Shoot your way to freedom, No promise have I made) e qualche ottima cover (tra cui Masters of war). Ma la cosa più sorprendente è scoprire la qualità degli inediti e dei pezzi minori, recuperati da singoli e riproposti tra le pieghe di album ascoltati troppo poco: Evergreen Memorial Drive, Little Miss Information, Beyond a reasonable doubt…

Arriverà, deve arrivare, il momento in cui riscopriranno Grant Hart. Il cui torto principale è, paradossalmente, di essere ancora vivo, di non aver portato alle estreme conseguenze quel malessere esistenziale che ha distrutto prima gli Husker Du, e poi la sua carriera solista. Noi che nonostante tutto abbiamo continuato ad aspettarlo, sappiamo che ci darà ancora nuove grandi canzoni. Quella generazione lì, quella che ha segnato i nostri 20 anni, è una delle nostre certezze, il segreto che custodiamo, pochi o tanti che siamo.

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16 thoughts on “Oeuvrevue – Grant Hart

  1. Hai ragione, la copertina è orrenda, ma il nostro ha sempre avuto questa insana passione, no? riflettevo l’altro giorno (eh, ogni tanto mi capita ) che generalmente a copertine orrende corrispondono contenuti analoghi. E oltre a cose terribili come gli styx o i boston mi venivano in mente anche gruppi amatissimi come i dead (la copertina di go to heaven è nel suo genere sublime) o Dylan (empire burlesque …sin dalla copertina) e l’equazione si confermava implacabile (anche se dava torto al vecchio bo diddley..) sino a che non mi è venuto in mente proprio il nostro uomo. A dischi come i suoi, belli, corrispondono sempre e comunque copertine tra l’atroce e l’inguardabile. The argument per esempio è bellissimo, ma non l’ho preso in vinile perchè oggettivamente la copertina fa schifo. Tu che ne pensi?

    • Sono abbastanza d’accordo, ed in questo il buon Grant ha molto in comune col suo vecchio amico Bob, che però ultimamente ha migliorato molto l’estetica delle sue copertine. In generale, ci sono grandi dischi ulteriormente esaltati da grandi copertine; e poi ci sono grandi dischi nonostante pessime copertine. E poi tutti i casi intermedi come quelli che hai citato. Un altro per cui la qualità delle copertine è spesso direttamente proporzionale a quella musicale è il Boss…

      • CONCORDO APPIENO. Li oltrettutto non ci sono margini di errore possibili: a copertina orenda disco orrendo, non si scappa, bata ricordarsi capolavori imperitiru come workin o a dream, the rising, magic…oddio su bruce si potrebbe poi discutere anche sulla produzione che, per me, si ferma nebraska. tutti gli album sucessivi, quale più e quale meno, e a parte we shal e live in dublin sono veramente di difficile ascolto….
        ah, tu sei riuscito a prendere biglietti per il parto a san siro? solo per curiosità…
        ciao

      • Beh, lo sai che io su Bruce sono molto più buonista di te…
        Per i due San Siro a mia situazione ufficiale ad oggi è la seguente: 3/7 primo anello, 5/7 prato.
        Ma un angelo custode sta lavorando per un passaggio al prato anche il 3/7…
        E poi ci sono altre vaghe possibilità che potrebbero rendere l’estate 2016 particolarmente calda…

    • Per il 3 hai ragione, è stato un delirio assoluto… Se ce la faccio è per una serie fortunata di contatti. Mentre per il 5 ho curato la vendita fisica da Mariposa e sacrificato un sabato mattina… Su Roma ce sto a penzà, ma il Circo Massimo in luglio è una prova abbastanza estrema (a parte il costo-trasferta)

      • eh, io sono qui a meditare per il 5 a milano…sono riapparsi biglietti per il primo anello rosso, proprio di fronte al palco ma se dico a mia moglie che faccio il bis….

      • Senti… stasera è arrivato il colpo di grazia…
        LUCINDA WILLIAMS
        Io sto uscendo pazzo…
        13/7 Counting Crows a Sesto S.Giovanni
        16/7 Bruce a Roma (con Counting Crows e Treves Blues Band)
        18/7 Neil Young a Milano
        19/7 Lucinda a Pusiano (Buscadero Day)
        20/7 Primal Scream a Sestri Levante

  2. Io mark lanegan a prato, the national + father john misty a pistoia, bruce in quel di roma e poi primal scream a sestri. questo per ora, poi si vedrà se c’è qualcos’latro. quest’anno a lucca summer non c’è nulla che mi interessa, c’era nello giovane ma è in concomitanza di bruce a roma…Ma pusiano dov’è? profonda brianza?

  3. Je comprends et je parle italien mais je ne suis pas en mesure d’écrire des posts. Il existe depuis peu [juin 2016] un LP 12” qui reprend 13 des 16 titres d’Oeuvrevue [2011] disponible en CD.

    Setlist :

    Face GRANT
    A1 The Main
    A2 Masters Of War
    A3 Khalid
    A4 Ballad #19
    A5 Evergreen Memorial Drive
    A6 Little Miss Information

    Face HART :
    B1 Signed D.C.
    B2 Oh! To Behold
    B3 Beyond A Reasonable Doubt
    B4 Narcissus, Narcissus
    B5 Wheels
    B6 No Promise Have I Made
    B7 Shoot Your Way To Freedom

    Extraits : https://www.hhv.de/shop/en/item/grant-hart-of-husker-du-oeuvrevue-471210

    La couverture est identique… avec une inscription en bleu “Forza Azzuri”.

    Cher amis transalpins, avez-vous vu le magnifique documentaire EVERY EVERYTHING consacré à Grant Hart ?

    http://www.everyeverything.com/

    Personnellement, j’aime bien aussi “Last Days of Pompeii” de Nova Mob… C’est peut-être parce que j’ai vu le concert à la Dolce Vita à Lausanne en 1990…

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