50 Discographies at 50 (parziali, personali, perfette)

Non potevo compiere 50 anni facendo finta di niente. Molti ci riescono, ad alcuni addirittura non fa né caldo né freddo. Io nemmeno ci provo. Ho cominciato a sentire la vertigine dei passaggi di decennio prima a 30 anni, poi a 40 e adesso di più, sempre più forte.

Mi sono preparato in tanti modi; non ero ancora pronto, e non lo sarò mai, e intanto i 50 anni sono arrivati, prima per il Sgt. Pepper e cinque giorni dopo per me. Non sono pronto, ma mi devo abituare. Ci sono molti modi, e forse il più bello, il più efficace e il più divertente è quello di guardare le cose da fuori, dall’alto. Pensare in avanti come se fosse il futuro e voltarsi di scatto per vedere come siamo. Mi presentarono i miei 50 anni, eccetera.

Così eccola, la nuova follia da infilare in questo blog.
Intanto che la collezione continua, intanto che compro ed ascolto più dischi ora di quando ne scoprivo uno nuovo ogni giorno, provo a fermare tutto e a definire il mio canone.

50 discografie per 50 anni.
Non ci sta dentro tutto, ma ci sta comunque tanta, tantissima roba. Praticamente una vita intera.
Con tutte le cose che decidi di tenere e anche quelle che scegli di lasciare fuori.
Autoreferenziali al 100%, come ogni singolo pixel di questo blog.
Si comincia domani con la prima discografia. Forse.
Poi si prosegue con le altre, a cadenza rigorosamente irregolare.
Unica certezza: ordine alfabetico.

50 discografie parziali: perchè non sono complete, perchè quello che entra dentro e quello che sta fuori sono spesso frutto di passioni, fissazioni, faziosità.
50 discografie personali: gli artisti che ho scelto io, i miei album (ce li ho tutti, in una scatola o su uno scaffale), la mia storia.
50 discografie perfette: perchè quelle vere, quelle ufficiali, quelle complete, a chi interessano? A chi piacciono veramente? La vita non è perfetta, a 50 anni lo si è capito benissimo. Ci sono i dischi brutti, quelli che non avrai mai, quelli che hai dimenticato. Ci sono artisti che probabilmente non ascolterai mai. La vita non può essere perfetta, ma i nostri dischi sì: sono i nostri momenti perfetti, sono la parte buona che abbiamo avuto e che custodiamo per sempre. Sono la parte di noi che resterà dopo di noi.
Davvero: ci ho pensato e ripensato, e non c’è un modo più perfetto per presentarvi i miei 50 anni.

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4 thoughts on “50 Discographies at 50 (parziali, personali, perfette)

  1. Mi ha quasi commossa la frase in cui dici che la vita non è perfetta ma i nostri dischi rappresentano la parte buona che abbiamo avuto.
    Per quanto riguarda celebrare i decenni, io ho dato molto risalto ai trenta, che reputo l’eta fondamentale, quella in cui si è abbastanza giovani e anche abbastanza adulti. Gli altri decenni… beh, chi dice che li abbia davvero raggiunti? Quando mi chiedono l’età rispondo con un vago “ho passato i trenta”.
    Comunque buon compleanno e buona musica.

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