Tom Petty (1976-2017)

1982 – You got lucky a Mister Fantasy. La fortuna di scoprire anche lui, in mezzo a tutta quella musica da vedere.

1985 – Prima un po’ stranito da Don’t come around here no more, poi esaltato da Rebels. Southern Accents e quella manciata di album americani in the middle of the 80s.

1986 – Il mio Tom Petty dell’anima è in Pack Up The Plantation, forse l’ultimo grande doppio live della Golden Age Of Rock.

1987 – Fa malissimo realizzare che per me non c’è stata e non ci potrà più essere una seconda volta. Per questo sarà ancora più preziosa quella notte di 30 anni fa all’Arena di Milano, in tour con Bob Dylan, dopo Roger McGuinn: uno di quei rari momenti di assoluta perfezione che la vita può dare.

1988 – Recupero a 2.900 Lire sul catalogo Top Ten la cassetta del primo Tom Petty And The Heartbreakers.

1994 – Per qualche anno mi allontano dal rock americano classico, proprio mentre lui da grande diventa grandissimo. Mi ricongiungo con Wildflower, troppo bello per non viverlo in diretta.

1995-2005 – Continuo a seguirlo distrattamente, ma dopo il 2000 inizia il mio ritorno a casa nel suono che adesso chiamano Americana. Recupero qua e là un po’ di classici: You’re Gonna Get It e Damn The Torpedoes, Hard Promises e Long After Dark, Full Moon Fever e Into The Great Wide Open.

2006 – Mentre siamo a Londra esce Highway Companion e allora lo portiamo a casa per Marco; ma poco dopo lo compro anche per me.

2008 – Con i Mudcrutch mi spiazza completamente, inventando un altro modo per invecchiare bene, ripartendo dalle origini.

2009 – Quando arriva The Live Anthology ho completato il giro, in ginocchio davanti all’imponenza di un tale monumento, pienamente rinato nella Fede, dopo aver coperto più o meno tutti i buchi della discografia (Traveling Wilburys compresi).

2010 – Mojo è la certezza che è possibile essere splendidi sessantenni.

2014 – Mi perdo Lucca 2012 nella certezza che uno che continua a fare dischi come Hypnotic Eye andrà avanti minimo altri 10 anni.

Oggi in treno sull’iPod Wildflowers ha preso il posto del nuovo dei Waterboys. Milioni di pensieri scivolano sopra quei suoni fantastici, praticamente perfetti. Il più giovane dei 3 di quella notte perfetta di 30 anni fa è morto per primo. Il mondo non è perfetto, è triste ed è bellissimo.

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3 thoughts on “Tom Petty (1976-2017)

  1. nuovo fulmine, ormai per noi rocker il cielo sembra proprio non essere più sereno. A Lucca (2012? dio bono sono già passati altri 5 anni) fu splendido, unica “colpa” venire dopo un paio di springsteen da urlo.

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