50 Discographies at 50 – BOB DYLAN (13/50)

The Freewheelin’ Bob Dylan (1963)
The Times They Are A-Changin’ (1964)
Another Side Of Bob Dylan (1964)
Bringing It All Back Home (1965)
Highway 61 Revisited (1965)
Blonde On Blonde (1965)
John Wesley Harding (1967)
Nashville Skyline (1969)
New Morning (1970)
Pat Garrett & Billy The Kid (1973)
Planet Waves (1974)
Before The Flood (1974) – with The Band – Live
Blood On The Tracks (1975)
Desire (1976)
Street Legal (1978)
Slow Train Coming (1979)
Bob Dylan At Budokan (1979) – Live
Saved (1980)
Shot Of Love (1981)
Infidels (1983)
Real Live (1984)
Oh Mercy (1989)
Under The Red Sky (1990)
The Bootleg Series Volumes 1-3 (Rare & Unreleased) 1961-1991 (1991) – Compilation
The 30th Anniversary Concert Celebration (1993) – with Various Artists
MTV Unplugged (1995) – Live
Time Out Of Mind (1997)
The Bootleg Series Volume 4: Bob Dylan Live 1966, The “Royal Albert Hall” Concert (1998)
Love And Theft (2001)
The Bootleg Series Volume 5: Bob Dylan Live 1975, The Rolling Thunder Revue (2002)
The Bootleg Series Volume 7: No Direction Home – The Soundtrack (2005)
Modern Times (2006)
The Bootleg Series Volume 8: Tell Tale Signs: Rare And Unreleased 1989-2006 (2008)
Tempest (2012)
The Bootleg Series Volume 10: Another Self Portrait 1969-1971 (2013)
The Bootleg Series Volume 11: The Basement Tapes Complete (2014)
Shadows In The Night (2015)
The Bootleg Series Volume 12: The Cutting Edge 1965-1966 (2015)

Se scrivi su Google DY, il primo suggerimento che esce è Dybala.
Don’t think twice, it’s all right.
Abbiamo avuto anche il Nobel alla fine.
E in realtà non lo sappiamo ancora come andrà a finire.
Ma sappiamo che sta finendo.
E allora allunghiamo all’infinito discografie già immense.

In questo, che sarà il mosaico più grande della serie, mancano 15 album della discografia base. Praticamente ho lasciato fuori da questi 38 album una discografia intera. Ma so già che a breve si allungherà ancora, con il nuovo volume della Bootleg Series sul periodo 1979-1981. Potenzialmente la Bootleg Series può andare avanti ancora per anni e anni. E soprattutto: non sappiamo come andrà a finire. Io sono convinto che dopo tre giri nel Great American Songbook, ci sarà almeno un ultimo grande album di canzoni originali.

Poi non so quanti anni avrò, quando veramente sarà tutto finito.
Ma so che non mi basterà il resto della vita per penetrare a fondo tutto quello che mi porterò dietro in questa monumentale Discography.
So che la lascerò in eredità alle Conventional Girls, ma non so se ne faranno qualcosa, o se dopo la mia morte se ne libereranno…
Ma forse non è nemmeno questo il punto.
Forse il senso di tutte queste parole e di tutta questa musica è di essere passata attraverso di noi, ognuno di noi. E di come ognuno di noi ha passato sé stesso ai suoi figli, o alle persone che ha amato.
E va bene così, è andata così: che stasera in treno ho ascoltato 11 minuti di alternate take di Desolation row, poi sono arrivato a casa, ho salutato Elisabetta e Susanna e un paio d’ore dopo le ho messe a letto. E come quegli 11 minuti sono finiti in quelle due ore e nel resto della loro vita non lo saprà mai nessuno, ma è l’unico modo in cui i tempi stanno cambiando.

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