25 25 after 92

Non è l’anno dell’ultima rivoluzione musicale (quello era il 1991). Però il 1992, in particolare in Italia, è stato forse il più vicino all’idea di Rivoluzione per la nostra generazione lontana dal ’68 e dal ’77. Per l’ultima volta si è potuto pensare ad un cambiamento, per l’ultima volta ho cercato risposte nella politica. E intanto la musica era esplosa, era enorme, era dappertutto.

In una sera di maggio come queste, anch’io cominciai a fare radio, grazie a Cipo e Paolo. Psychocandy era lo spazio che inventammo a Radio Lodi. Ecco il punto: nel 1992 si sono aperti degli spazi, era possibile pensare a dei progetti, credere che si poteva fare. Quella musica ti faceva andare dove volevi, ti sfidava ogni giorno ad essere parte di un cambiamento.
Mi spiace per chi non l’ha visto e per chi non c’era.
Saranno le sere di maggio; sarà che anche Totti si ritira; sarà Chris Cornell che ha deciso di andarsene in quel modo: io a questa musica e a questi anni sarò sempre riconoscente.

Nel 1992 nacque anche Rumore, che divenne subito la mia rivista per tutti gli anni 90. Per questo nel listone non c’è Willy DeVille (che avevo ripescato in un post di qualche anno fa) e tanti altri che all’epoca erano lontani dai miei percorsi. Però Springsteen c’è (dei due album gemelli dimenticati dalla Storia, Lucky town mi piaceva allora e mi piace anche adesso).
Questi 25 potrebbero essere una playlist di quel primo anno di Psychocandy (per chi l’ha sentito e per chi non c’era).

Seven – James
Magic and loss – Lou Reed
Dry – PJ Harvey
Let me come over – Buffalo Tom
Slanted and enchanted – Pavement
Congregation – Afghan Whigs
Honey’s dead – The Jesus and Mary Chain
Nonsuch – XTC
Henry’s dream – Nick Cave and The Bad Seeds
The Southern Harmony and Musical Companion – The Black Crowes
Going blank again – Ride
Italyan, Rum Casusu Cikti – Elio e Le Storie Tese
Lucky Town – Bruce Springsteen
Your Arsenal – Morrissey
It’s a shame about Ray – The Lemonheads
Hit to death in the future head – The Flaming Lips
Sweet oblivion – Screaming Trees
Hollywood Town Hall – The Jayhawks
Homebrew – Neneh Cherry
Bone machine – Tom Waits
Dirty – Sonic Youth
Jehovakill – Julian Cope
Copper blue – Sugar
Automatic for the people – R.E.M.
Paul Weller – Paul Weller