Teenage Fanclub Live at The Antoniano on The (new) Vinyl Villain

Riprendiamo le comunicazioni dopo un bel po’ di mesi con un link su uno dei blog musicali più straordinari che ci siano: The (new) Vinyl Villain. Da oltre dieci anni JC pubblica quotidianamente post sempre interessanti, carichi di passione, anche con l’aiuto di una rete di amici e blogger da tutto il mondo.

Anni fa il suo blog era su Blogspot e dalla sera alla mattina gli venne chiuso con ottusa ferocia e senza appello per presunte violazioni di diritti d’autore (link quasi sempre di canzoni rare, spesso tratte da singoli mai ristampati…). Anni di scritti appassionanti dispersi nel nulla. Ebbene, fu impressionante come JC non si perse d’animo nemmeno per un giorno e fece subito ripartire questo nuovo blog su WordPress. Una piccola parte dei suoi vecchi post venne miracolosamente recuperata, e la vivacità delle sue pubblicazioni si è addirittura intensificata.

Il Vinyl Villain vecchio e nuovo è stata ed è tuttora una delle principali ispirazioni di Conventional Records, a partire dalla serie 45 45s at 45 (inventata da JC sul vecchio blog) e poi con gli spin-off che da lì mi sono venuti fuori (spoiler: aspettatevi a breve un bel 25 25 after 92). Qualche settimana fa, tra i post su Facebook con le foto e i video del concerto dei Teenage Fanclub a Bologna, l’amico James mi ha chiesto in un commento di scrivere un contributo per il suo blog (ovviamente in inglese).

E in effetti, la storia dell’unico concerto italiano di questa cult band da amare incondizionatamente, in un posto così strettamente legato all’infanzia di tutti noi come l’Antoniano di Bologna, e di una notte con amici un po’ folli per incontrare questi scozzesi che sembra di conoscere da sempre, andava in qualche modo raccontata…

THE NAME OF THIS BAND IS TEENAGE FANCLUB

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Cult Classics on The (new) Vinyl Villain: Whistling in the dark – Easterhouse

Tra le tante serie lanciate da JC nel suo straordinario The (new) Vinyl Villain, una delle più stuzzicanti è Cult Classics: la comunità dei lettori è invitata a celebrare la gloria di quei piccoli grandi brani della storia indie che avevano tutte le carte in regola per scalare le classifiche, e che invece sono rimasti vivi solo nel ricordo affezionato di pochi appassionati. Questo è il link del mio contributo, dedicato al singolo fulminante di una band di Manchester al tempo amatissima da Morrissey: era la primavera del 1986.

http://thenewvinylvillain.wordpress.com/2014/03/02/cult-classics-whistling-in-the-dark-by-easterhouse/