50 Discographies at 50 – NICK CAVE (8/50)

The Firstborn Is Dead (1985)
Kicking Against The Pricks (1986)
Your Funeral… My Trial (1986)
Tender Prey (1988)
The Good Son (1990)
Henry’s Dream (1992)
Live Seeds (1993)
Let Love In (1994)
Murder Ballads (1996)
The Boatman’s Call (1997)
No More Shall We Part (2001)
Nocturama (2003)
Abbattoir Blues / The Lyre Of Orpheus (2004)
B-Sides & Rarities (2005)
Grinderman (2007)
Dig, Lazarus, Dig!!! (2008)
Grinderman 2 (2010)
Push The Sky Away (2013)
Live From KCRW (2013)
Skeleton Tree (2016)

Per l’occasione ci ho riprovato. Ma niente: con Nick Cave non riesco a cominciare dall’inizio. Per me, niente From Her To Eternity (i Birthday Party, magari ci riprovo tra un altro po’…). Cioè, la canzone sì, mi è sempre piaciuta, soprattutto quando la faceva dal vivo. Ma il resto del disco no, con tutti quei pezzi di Nick Cave e di Bad Seeds ancora tutti per aria…

Il mio primo approccio fu con Kicking Against The Pricks: fu lì che cominciai a capire, con fatica, quel modo di possedere una canzone. Poi andando indietro anche The Firstborn Is Dead e il mio inizio vero, Tupelo. Dopo, tra entusiasmi totali e momenti di distacco, non ho smesso mai. Dopo, anche quando all’inizio non capivo, presto o tardi ci siamo ritrovati. Per esempio, The Boatman’s Call. Quando uscì, io, Mario e Anselmo lo rigettammo all’unanimità, come raramente ci capitava. Il tarlo del dubbio me lo insinuò Luca: una sera alla radio organizzammo un Best Of ’97 a più voci. Io ero tutto un Chemical Brothers, Portishead e vita spericolata tra indie-rock e jungle; Luca invece, una decina di anni meno di noi, amava quelle ballate così immobili, quasi indistinguibili, e non capivamo perchè. Circa 15 anni dopo ci sono arrivato anch’io (Mario è sempre irriducibile… ma ormai è irreversibilmente post-humano e metallaro; Anselmo non avrebbe mai cambiato idea e si gode un everlasting great Bjork gig in the Sky).

Dopo tutti quegli anni di ascolti brucianti ed intensi, il rapporto con la sua musica continuò in modo più distaccato. I dischi mi sono piaciuti tutti, alcuni anche parecchio, ma senza più veri capolavori, senza più la voglia di entrarci dentro anche fisicamente. Però adesso che sono arrivato a questa soglia dei 50, mi scopro addosso una voglia di Nick Cave come non sentivo da tantissimo tempo. Il destino mi ha fatto trovare pochi giorni fa al Libraccio bello cellophanato il Live From KCRW, pubblicato dopo il tour di Push The Sky Away, a soli 5€. Allora per bilanciare, ho deciso che era arrivato il momento di recuperare anche il Live Seeds del ’93, stupidamente ignorato per quasi 25 anni. STUPIDAMENTE. Tra il ’92 e il ’98 credo di aver visto Nick Cave più o meno una volta all’anno. Per cui il ragionamento era stato: che bisogno abbiamo di un documento così parziale e inadeguato, se abbiamo a disposizione The Real Thing?

Live Seeds mi ha ricordato cosa sono stati Nick Cave e quei Bad Seeds, lo sconvolgimento di vederli da vicino in un posto perfetto come il Rolling Stone: probabilmente lo penso solo io, ma credo che avessero la stessa trascendente compattezza ed unità tra artista, band e pubblico (con una musica profondamente diversa) dei concerti di Springsteen con la E Street Band fino all’80-81. E come è successo anche nel corso di una vita con Springsteen, a un certo punto tutto quel ben di Dio può diventare “normale” e semplicemente si passa ad altro, per fortuna. Poi però si torna, ed è sempre meraviglioso. Forse tornerò presto a vedere dal vivo Nick Cave. I Bad Seeds di adesso sono tutta un’altra cosa, ma anche il Live From KCRW mi ha fatto capire che in quella calma solennità che domina il loro suono c’è lo stesso controllo febbrile del leader, soprattutto c’è una vita intera che ha bisogno di spazi più dilatati per poterla contenere, pur sapendo benissimo che tanto è incontenibile e prima o poi esplode fuori con un urlo, una canzone o un album intero. E infatti c’è un’altra cosa di cui sono convinto (e forse non sono il solo): che dopo aver vissuto in questi ultimi 20 anni lo spettacolo nuovo e bellissimo di Dylan che diventava vecchio, nei prossimi 20 sarà imperdibile scoprire come saprà farlo proprio lui, Nick Cave.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...